FRANCA FERRARIMi chiamo Franca Ferrari, sono nata a Petrignacola di Corniglio, un piccolo paese dell'alta Val Parma alla fine degli anni 50. Qui ho vissuto la mia infanzia e la giovinezza. Poi mi sono trasferita a Vezzano sul Crostolo di Reggio Emilia e qui lavoro e vivo con la mia famiglia.Qui sono alla fiera del libro
di Torino edizione 2008 dove ho presentato il libro "Il colore dei
quarant'anni".
Dietro di me il totem simbolo
della manifestazione.
Questi che seguono sono in
ordine di presentazione i miei libri.
SE QUESTE MURA POTESSERO PARLAREIn questo libro ho voluto ricordare la vita della mia gente, i sacrifici, le pene, le ambizioni e la bontà che avevano nel cuore. Ho voluto riscoprire usanze e tradizioni quasi irreali e dimenticare, il sapore antico di una vita semplice di tanti piccoli paesi abbarbicati su per le valli. Anche i piccoli paesi hanno fatto parte della storia, piccole briciole di vita ignorate dai libri di storia, ma sempre vivi nella mente e nel cuore di chi li ha vissuto.![]() ![]() REGINALDASuperati
i quarant'anni Reginalda ripercorre le tappe
della sua vita: l'infanzia e l'adolescenza nel lontano paese di
montagna, gli studi in città, i sogni della giovinezza, il
precoce
matrimonio, i figli. Si fanno allora pressanti gli interrogativi
esistenziali, ma contemporaneamente si profilano nuovi orrizzonti,
nuove esperienze e nuove potenzialità.
![]() ![]() IL COLORE DEI QUARANT'ANNI...Lella
aveva ragione, con qualche
cambiamento è più facile ricominciare, sentirsi
rinnovati dentro,
liberi di essere, di esistere: il passato alle spalle, una vita nuova,
una donna nuova da plasmare; la voglia di rimettersi in gioco,
l'ambizione di ricercare stimoli nuovi, elettrizzanti, la
passionalità,
e la sensualità dasempre ignorate. ll colore dei
quarant'anni era
questo, il più vivace, il più intenso, il
più variegato, e profumato di
tutte le stagioni.
![]() ![]() PENNELLINOSono il
simbolo di un tempo che sta cambiando.
Sarò la memoria di tutti quelli che hanno creduto, e la sfida per chi era indifferente. Sono la testimonianza di questo nostro impegno. Sono la prova che non c’è età per smettere di sorridere. Solo un pensiero vivo, solo una parola buona, sono debole ma saprò essere forte, sarò sempre pronta per donare un sorriso. ![]() ![]() Diario di un pellegrinaggio 2008 “La
prima volta a Lourdes” La nuova Tipolito Felina Reggio Emilia
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